Immobile si ritira: numeri, record e carriera in cifre
Immobile chiude a 36 anni: 350 gol in 656 partite, 201 in Serie A, ottavo marcatore all-time, quattro volte capocannoniere e una Scarpa d'Oro. Tutti i numeri
Ciro Immobile ha annunciato il ritiro il 14 agosto 2026, a 36 anni, dopo aver risolto il contratto con il Paris FC. Chiude con 201 reti in Serie A in 359 presenze, ottavo marcatore all-time del campionato, quattro titoli di capocannoniere, una Scarpa d'Oro e il record di marcature nella storia della Lazio. Dodici maglie di club in diciassette anni di carriera.
Il ritiro di Ciro Immobile arriva senza una partita d'addio e senza uno stadio pieno: un video pubblicato dal Paris FC, la risoluzione consensuale del contratto, e la fine di una carriera che nella storia recente del calcio italiano ha pochi termini di paragone per volume realizzativo.
Qui i numeri che restano.
Il bilancio complessivo
- 350 gol in 656 partite tra club e Nazionale
- 201 gol in Serie A in 359 presenze: ottavo marcatore di sempre del campionato italiano
- 17 stagioni ai massimi livelli, dall'esordio in Serie A nel 2008 con la Juventus
- 12 maglie di club, dalla Juventus al Paris FC
I titoli individuali
Quattro volte capocannoniere della Serie A: il primo titolo con il Torino nella stagione 2013/14, gli altri tre con la Lazio. Il picco assoluto è la stagione 2019/20, chiusa con 36 reti in campionato: un bottino che gli è valso la Scarpa d'Oro, unico italiano a conquistarla nel ventunesimo secolo, e che nello stesso anno lo ha visto anche miglior marcatore dell'Europa League.
Gli anni Lazio, il centro di gravità
Otto stagioni a Roma, sponda biancoceleste, hanno definito la carriera di Immobile più di qualsiasi altra tappa. Alla Lazio è diventato il miglior marcatore di sempre nella storia del club, superando un primato che resisteva dagli anni Trenta, e ha costruito tre dei suoi quattro titoli di capocannoniere.
È anche il periodo in cui la sua efficacia sotto porta ha convissuto con la critica ricorrente sul rendimento in Nazionale: un doppio binario che ha accompagnato quasi tutta la seconda metà della sua carriera.
Il percorso, tappa per tappa
2008-2014, la formazione lunga. Prelevato diciottenne dal Sorrento dalla Juventus su indicazione di Ciro Ferrara, Immobile fa un giro lungo tra prestiti e categorie prima di esplodere. L'accelerazione arriva al Torino, dove nel 2013/14 vince il suo primo titolo di capocannoniere.
2014-2016, le due parentesi estere. Il Borussia Dortmund e poi la Spagna: due esperienze che non decollano e che riportano Immobile in Italia dopo poco più di un anno.
2016-2024, la Lazio. Otto stagioni, i record, i tre titoli di capocannoniere, la Scarpa d'Oro, la Coppa Italia e la Supercoppa.
2024-2026, il congedo. Il Besiktas in Turchia, il ritorno in Serie A con il Bologna chiuso all'inizio del 2026, infine il Paris FC: due gol in dodici presenze in Ligue 1, e la decisione di smettere.
Con la Nazionale
Campione d'Europa nel 2021, Immobile è stato il centravanti titolare dell'Italia in buona parte del torneo. La sua storia in azzurro resta quella di un attaccante con numeri di club irripetibili e un rendimento internazionale più discontinuo, che ha alimentato un dibattito durato anni.
Le sue parole
Nel video diffuso dal Paris FC, Immobile ha spiegato ai compagni che si tratta di un momento duro perché finisce una parte importante della sua vita, che ama il calcio ma vuole essere onesto con sé stesso rispetto alla situazione, e che è arrivato il momento di restituire tempo alla famiglia dopo diciassette anni. Ha chiuso invitando a non essere tristi, perché per lui comincia una nuova avventura.
Il club francese lo ha salutato definendolo una leggenda che ha segnato più generazioni.

