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Champions League

L'Inter comanda il gioco e torna a mani vuote: l'analisi del Bernabéu

L'Inter chiude con il 59% di possesso e 15 tiri ma perde 2-1 al Bernabéu: l'analisi dei due errori, delle statistiche e dei cambi di Chivu

9 settembre 2026

3 min di lettura

L'Inter ha chiuso Real Madrid-Inter con il 59% di possesso, 15 tiri contro 9 e 11 corner contro 4. Ha perso 2-1 perché ha regalato due gol nei primi 23 minuti. La partita di Chivu resta un buon segnale sul piano del gioco e un pessimo segnale sulla gestione dei momenti.

Ci sono sconfitte che si spiegano con la differenza di valori e sconfitte che si spiegano con due secondi di distrazione. Quella dell'Inter al Bernabéu appartiene alla seconda categoria, e il dato più fastidioso per Cristian Chivu è che la squadra ha fatto quasi tutto il resto bene.

Il conto dei numeri contro il conto del tabellino

I nerazzurri hanno tenuto il pallone per il 59% del tempo, hanno calciato quindici volte contro le nove del Real Madrid, hanno battuto undici calci d'angolo contro quattro. Otto conclusioni nello specchio, sette parate di Courtois.

Sono numeri da squadra che ha comandato la partita. Al 13' Lautaro Martinez ha impegnato il belga da fuori area dopo un errore di Huijsen, al 16' Calhanoglu lo ha costretto a un altro intervento su punizione, al 17' Diouf ha sfiorato il pareggio in girata.

Il problema è che tra il 13' e il 17' l'Inter aveva già preso un gol.

I due episodi che hanno deciso tutto

Al 14', primo pallone perso a centrocampo: Curtis Jones sbaglia il tocco, Bisseck resta scoperto, il Real triangola e manda in porta Mbappé.

Al 23' arriva l'errore più pesante. Pavard appoggia all'indietro in area piccola, Josep Martínez prova il dribbling su Valverde invece di spazzare, e l'uruguaiano segna a porta vuota.

Due situazioni diverse per natura. La prima nasce da una lettura sbagliata in fase di costruzione, la seconda da una scelta individuale in una zona dove il rischio non è mai giustificato. Entrambe raccontano una squadra che vuole giocare il pallone anche sotto pressione e non ha ancora la freddezza per farlo.

Le mosse di Chivu

Il tecnico ha reagito subito. Pavard è uscito all'intervallo per Stones, poi al 60' è arrivato il triplo cambio: Sucic per Barella, Zielinski per Calhanoglu, Bonny per Thuram.

La spinta è arrivata: al 77' Carlos Augusto ha accorciato. Poi il Real ha gestito il finale, con Mourinho a coprirsi inserendo Tchouaméni e Diomande al 79'.

Cosa resta di questa partita

Il calendario aiuta a ridimensionare. La fase campionato dura otto giornate, e perdere la prima in casa del Real Madrid non compromette il percorso. Il margine però si assottiglia: l'Inter riparte da zero punti e affronta il Club Brugge a San Siro il 13 ottobre.

Il segnale positivo riguarda la costruzione e la capacità di prendere campo in uno stadio dove è difficile respirare. Quello negativo riguarda una cosa più difficile da allenare: non regalare niente quando la partita è ancora in equilibrio.

Domande frequenti

Perché l'Inter ha perso contro il Real Madrid?L'Inter ha perso 2-1 nonostante il 59% di possesso e 15 tiri, a causa di due errori nei primi 23 minuti: un pallone perso da Curtis Jones sul gol di Mbappé e un dribbling tentato da Josep Martínez su Valverde in area piccola.

Quali statistiche ha fatto registrare l'Inter al Bernabéu?Possesso palla al 59%, 15 tiri totali contro i 9 del Real Madrid, 8 conclusioni nello specchio, 11 calci d'angolo contro 4. Courtois ha effettuato sette parate. Il Real ha vinto pur avendo tenuto meno il pallone.

Quali cambi ha fatto Chivu?Stones per Pavard all'intervallo, poi un triplo cambio al 60' con Sucic per Barella, Zielinski per Calhanoglu e Bonny per Thuram. All'83' è entrato Mkhitaryan per Carlos Augusto, autore del gol nerazzurro al 77'.

Quando torna in campo l'Inter in Champions League?Il secondo impegno europeo è in casa contro il Club Brugge, martedì 13 ottobre 2026 a San Siro. Prima l'Inter affronta l'Udinese in Serie A lunedì 14 settembre.

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