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Il calcio senza fischio finale
Serie A

Posticipi della seconda giornata: la Roma ne fa quattro anche a Lecce, Samardzic salva l'Atalanta al 96'

Malen doppietta, Soulé e Mora completano il poker al Via del Mare. A Bergamo il Bologna domina per novanta minuti e perde all'ultimo secondo su una conclusione da oltre trenta metri. Sei squadre a punteggio pieno, con i giallorossi in testa.

1 settembre 2026

3 min di lettura

Il lunedì chiude la seconda giornata con due vittorie e due letture opposte: una squadra che continua a fare quello che aveva già fatto all'esordio e una che porta a casa tre punti senza averli meritati.

Lecce-Roma 0-4

Reti: Malen al 4' e al 23', Soulé al 25', Mora al 65'.

Secondo poker consecutivo per la Roma di Gasperini, dopo il 4-0 alla Fiorentina. E secondo protagonista assoluto lo stesso: Donyell Malen.

L'olandese sblocca dopo appena quattro minuti, al primo tiro in porta dei giallorossi, su una disattenzione a centrocampo del Lecce e un lancio di Dybala. Al ventitreesimo raddoppia, un minuto dopo Soulé chiude di fatto la partita. Nella ripresa Rodrigo Mora firma il quarto raccogliendo un appoggio di Mancini a dodici metri.

Con questa doppietta Malen sale a cinque gol in due giornate, contando la tripletta dell'esordio.

Il Lecce di Di Francesco, che aveva cambiato modulo passando alla difesa a tre, si è visto annullare la partita nell'arco di venti minuti. La migliore occasione salentina è arrivata nella ripresa con una conclusione di Gaspar finita sul palo.

Lecce (3-5-2): Falcone; Tiago Gabriel (46' N'Dri), Gaspar, Siebert; Veiga, Coulibaly, Ngom (71' Ilic), Gorter (46' Maleh), Ndaba; Pierotti (71' Fatah), Geubbels (54' Stulic). All. Di Francesco.

Roma (3-4-1-2): Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Lulli, Cristante, Koné (67' Pisilli), Wesley (60' Molina); Soulé (60' Mora); Dybala (84' de Roon), Malen (67' Castro). All. Gasperini.

Da segnalare l'esordio in giallorosso di Marten de Roon, entrato all'ottantaquattresimo, e la prima da titolare di Ghilardi, scelto all'ultimo per sostituire l'infortunato N'Dicka. Per Ivan Ilic, arrivato dal Torino la settimana scorsa, i primi minuti con la maglia del Lecce.

Atalanta-Bologna 1-0

Rete: Samardzic al 90'+6'.

La partita più ingiusta del turno. Il Bologna di Tedesco ha fatto la gara per novanta minuti, il Carnesecchi dei giorni migliori ha tenuto in piedi l'Atalanta e all'ultimo secondo di recupero è arrivato il gol che ha ribaltato tutto.

Nel primo tempo il portiere nerazzurro devia d'istinto una spizzata di Piccoli e respinge un tiro ravvicinato di Ferguson. Nella ripresa il destro di Cambiaghi dal limite si stampa sul palo.

Poi, al sesto minuto di recupero, Lazar Samardzic, entrato al sessantottesimo, riceve da Zalewski e calcia di sinistro dalla trequarti: pallone da oltre trenta metri che scavalca Skorupski, non impeccabile nell'occasione.

L'Atalanta arrivava dalle fatiche del playoff di Conference League e la serata era stata opaca fino a quel momento. Sarri fa comunque due su due e vola a sei punti.

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (78' Bellanova); Pasalic, Gaetano, Éderson (68' Samardzic); De Ketelaere (55' Zalewski), Scamacca (68' Krstovic), Raspadori (56' Elmas). All. Sarri.

Bologna (4-3-3): Skorupski; Holm (72' Zortea), Heggem, Helland, Miranda; Ferguson, Odgaard (60' Orsolini, 80' Moro), Pobega (72' Amondarain); Bernardeschi, Piccoli (60' Dovbyk), Cambiaghi. All. Tedesco.

Arbitro Doveri, 21.586 spettatori alla New Balance Arena.

La classifica finale della seconda giornata

Sei punti: Roma, Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Lazio.Quattro punti: Como, Udinese.Tre punti: Frosinone, Napoli, Cagliari, Sassuolo, Lecce.Zero punti: Torino, Bologna, Genoa, Parma, Venezia, Monza, Fiorentina.

La Roma è capolista grazie alla differenza reti: otto gol fatti, nessuno subito. Nessuna squadra si avvicina.

Il Bologna resta l'unica delle prime otto della scorsa stagione ancora a quota zero, e con due sconfitte entrambe per 1-0.

Il tema che continua

Samardzic entra al sessantottesimo e segna al novantaseiesimo. È l'ennesimo episodio di un campionato che finora si decide dalla panchina.

Nella prima giornata sette gol su ventiquattro erano arrivati da subentrati. Nella seconda si aggiungono Saelemaekers con due assist a San Siro, Nico Gonzalez e Koopmeiners allo Stadium, Berardi al Mapei e adesso Samardzic. L'unica eccezione è stata la domenica, decisa da tre reti di titolari.

Cosa succede adesso

Il mercato chiude oggi, martedì 1 settembre, alle 20. Poi il campionato si ferma per la sosta delle nazionali.

Si riprende venerdì 4 settembre con Genoa-Como. Il turno prosegue sabato 5 con Fiorentina-Torino, Inter-Napoli e Roma-Atalanta, domenica 6 con Frosinone-Venezia, Parma-Monza, Bologna-Sassuolo e Juventus-Milan, e si chiude lunedì 7 con Cagliari-Lecce e Udinese-Lazio.

Due gli scontri diretti fra squadre a punteggio pieno: Roma-Atalanta il sabato e Juventus-Milan la domenica.

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