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Serie A

Top e flop della prima giornata: Malen show, decidono le panchine, la Fiorentina sprofonda

Top e flop della prima giornata di Serie A: la tripletta di Malen, il peso dei subentrati, la Fiorentina ultima. Tabellone completo e marcatori

26 agosto 2026

4 min di lettura

Cinque promossi e cinque bocciati dopo il turno inaugurale della Serie A Enilive 2026/27. Con un dato che attraversa tutto il fine settimana: sette gol su ventiquattro sono arrivati dai piedi di giocatori entrati a partita in corso.

La prima giornata è finita e i verdetti valgono quello che valgono: novanta minuti su trentotto turni. Ma qualche indicazione l'ha lasciata, a partire da una che riguarda tutte le squadre e non una sola.

Le valutazioni che seguono sono opinioni della redazione. I dati citati sono tutti verificati sui tabellini ufficiali.

I cinque top

1. Donyell Malen

Tre gol in trentatré minuti nel 4-0 della Roma alla Fiorentina, tutti su assist di Paulo Dybala. Al ventisettesimo, al cinquantaduesimo e al sessantesimo. Non capita spesso che un attaccante e un rifinitore si trovino con questa immediatezza alla prima uscita stagionale, per di più con un allenatore appena arrivato. È la prestazione individuale del turno e non ci sono discussioni.

2. Le panchine

Il vero tema della giornata. Rabiot entra nella ripresa a Torino, serve l'assist a Cissé e due minuti dopo segna. Frattesi entra al cinquantaquattresimo al Dall'Ara e decide Bologna-Lazio cinque minuti più tardi, poi salva sulla linea su Heggem. A Marassi il Napoli sblocca all'ottantaduesimo con De Bruyne e chiude all'ottantasettesimo con Vergara, entrambi subentrati. Krstovic entra e riporta avanti l'Atalanta contro il Sassuolo. Pisilli firma il poker della Roma all'ottantaseiesimo.

Sette reti su ventiquattro totali portano la firma di chi è partito dalla panchina. In una giornata di fine agosto, con squadre corte di condizione, è il dato che spiega più partite di qualunque analisi tattica.

3. Il Lecce di Di Francesco

Due a zero al Penzo, porta inviolata, gol nei due momenti in cui la partita si apriva. Al netto della differenza di ambizioni, è la trasferta gestita meglio del turno: i giallorossi hanno concesso pochissimo a una neopromossa che spingeva, e hanno anche sfiorato il terzo con Stulic.

4. L'Inter di Chivu

Quattro gol al Monza con quattro marcatori diversi, da Calhanoglu al sesto minuto fino a Bisseck al sessantatreesimo, passando per Zielinski e Pio Esposito. Un momento di sbandamento sul pareggio di Varela alla mezz'ora, poi la ripresa a senso unico. I campioni d'Italia hanno cominciato come chi non ha intenzione di rimettere in discussione niente.

5. Nikola Krstovic

Meriterebbe una menzione anche fuori dal discorso subentrati. Entra a Bergamo con l'Atalanta ferma sull'1-1 e al sessantacinquesimo firma il gol che vale i tre punti a Sarri all'esordio, sfiorando poi la doppietta al settantottesimo.

I cinque flop

1. La Fiorentina

Ultima in classifica con la peggior differenza reti del turno. Quattro gol incassati all'Olimpico, nessuno segnato, e un undici che sembrava ancora in costruzione fra Mastantuono, Atta, Dragusin e Joao Mario. In più il caso Kean, non partito titolare e con il nome accostato con insistenza al Como nelle ultime ore di mercato. Per Grosso è la peggiore partenza possibile.

2. Il Monza

Uno a quattro a San Siro. Il gol di Varela alla mezz'ora aveva illuso, poi tre reti in quindici minuti nella ripresa hanno chiuso ogni discorso. Con meno tre di differenza reti è la seconda peggiore del turno.

3. Il Bologna di Tedesco

Zero gol in casa, otto calci d'angolo battuti senza esito, mezzo attacco cambiato al sessantesimo con Bernardeschi, Rowe e Dovbyk. Il possesso al cinquantatré per cento e tredici conclusioni raccontano di una squadra che ha provato a fare la partita, ma Mandas ha tenuto e l'unica rete l'ha segnata la Lazio. Debutto in salita per l'erede di Italiano.

4. Il Torino di Abate

Due occasioni pulite non sfruttate, un palo di Njie dopo aver saltato Pavlovic e la palla del pareggio divorata da Aboukhlal davanti a Maignan. Poi due minuti di distrazione e la partita se ne va. Quindici tiri del Milan contro sette dicono che il divario c'era, ma i granata avevano avuto il modo di raddrizzarla.

5. Il Genoa

Sconfitta interna e una serata che si è chiusa fra le proteste. Secondo la ricostruzione dei tifosi rossoblù, sull'azione dell'1-0 ci sarebbe stata una spallata fallosa di De Bruyne su Vasquez non sanzionata dall'arbitro Di Bello. Al di là dell'episodio, restano due gol incassati nell'ultimo quarto d'ora dopo aver retto per ottanta minuti: un problema di gestione, non solo di arbitraggio.

Il tabellone completo

Sabato 22 agostoInter-Monza 4-1 (Calhanoglu 6', Varela 29', Zielinski 48', Pio Esposito 55', Bisseck 63')Udinese-Como 1-1 (Kamara 29', Douvikas 54')Genoa-Napoli 0-2 (De Bruyne 82', Vergara 87')Parma-Cagliari 0-1 (Romano 79')

Domenica 23 agostoFrosinone-Juventus 0-1 (Bremer 22')Venezia-Lecce 0-2 (Gorter 46', Tiago Gabriel 80')Atalanta-Sassuolo 2-1 (Raspadori 6', Odenthal 55', Krstovic 65')Torino-Milan 1-2 (Cissé 64', Rabiot 66', Adams 90+3')

Lunedì 24 agostoBologna-Lazio 0-1 (Frattesi 59')Roma-Fiorentina 4-0 (Malen 27', 52', 60', Pisilli 86')

La seconda giornata

Si riparte venerdì 28 agosto alle 20:45 con Milan-Venezia. Sabato 29 alle 18:30 Fiorentina-Frosinone, Monza-Udinese e Sassuolo-Torino, alle 20:45 Juventus-Parma. Domenica 30 alle 18:30 Napoli-Como, alle 20:45 Cagliari-Inter e Lazio-Genoa. Chiudono lunedì 31 Lecce-Roma alle 18:30 e Atalanta-Bologna alle 20:45.

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