Serie A prima giornata: analisi, ballottaggi e chiavi tattiche
Serie A al via il 22 agosto: il debutto di Amorim, l'emergenza difensiva del Napoli, Chivu e il caso Lautaro. L'analisi della prima giornata.
Il campionato riparte con tre panchine nuove nelle prime sei squadre e un mercato ancora aperto che condiziona le scelte. Emergenza difensiva per il Napoli, rebus Leao per il Milan, Fiorentina irriconoscibile rispetto a maggio. Tutto quello che conta davvero nel turno inaugurale.
Una giornata che si legge dai ballottaggi
Le prime giornate raccontano poco di quello che sarà il campionato, ma dicono molto su come gli allenatori hanno impostato il ritiro. E quest'anno il turno inaugurale arriva con il mercato ancora aperto: almeno sei titolari annunciati hanno situazioni contrattuali in movimento, e questo pesa sulle scelte più di qualsiasi considerazione tattica.
Il quadro delle panchine è cambiato parecchio. Amorim al Milan, Allegri al Napoli, Spalletti alla Juventus, Grosso alla Fiorentina, Sarri all'Atalanta, Tedesco al Bologna, De Rossi al Genoa. Sette squadre su venti ripartono da un progetto tecnico nuovo, e cinque di queste giocano nelle prime tre posizioni della griglia di aspettative.
Inter-Monza: Chivu e il problema di non avere problemi
L'Inter campione d'Italia apre il campionato in casa e la questione principale è la gestione, non la formazione. Mkhitaryan è squalificato, Thuram e Lautaro sono rientrati in gruppo ma nessuno dei due è al massimo della condizione. Chivu ha davanti una neopromossa e la tentazione legittima di risparmiare il capitano.
Il ballottaggio Lautaro-Bonny è dato praticamente in equilibrio, con l'argentino in leggerissimo vantaggio. La lettura interessante è un'altra: Pio Esposito appare come una scelta consolidata più che come alternativa, e questo è il vero segnale della vigilia.
In difesa si registra l'esordio di Stones, che ha scavalcato Bisseck nelle ultime ore. Sulle fasce Diouf e Dimarco, con Spence non ancora al top.
Il Monza di Juric arriva orfano di Pessina, out fino a inizio novembre per una lussazione della rotula: al suo posto Colombo. Davanti Juric dà continuità a Varela, Forson e Cutrone dopo le indicazioni della Coppa Italia.
Genoa-Napoli: Allegri torna al passato con la difesa contata
Il Napoli è la squadra con più problemi reali della giornata. Buongiorno è fuori fino a dicembre per il menisco, Marianucci ha una lesione di alto grado al collaterale, Beukema è da valutare per una patologia cronica al tendine d'Achille. Su tre centrali di riferimento ne resta uno, e Rafa Marin viene promosso accanto a Rrahmani per necessità più che per scelta.
Il dato tattico è il ritorno al 4-3-3 con la mediana Anguissa-Lobotka-McTominay. Che significa panchina per De Bruyne, dato in ballottaggio con Anguissa ma leggermente indietro. Allegri sembra voler ripartire dall'equilibrio prima che dal talento, e la prima giornata è il posto giusto per farlo capire allo spogliatoio.
Il Genoa di De Rossi si presenta con Colombo punta e Baldanzi e Vitinha alle spalle. Da valutare Traorè e Havel.
Torino-Milan: il debutto di Amorim con mezzo attacco fuori
Amorim comincia la sua avventura in rossonero senza Gimenez, fuori per una distorsione alla caviglia, con Pulisic in dubbio per una microfrattura al perone destro accompagnata da un edema osseo, e con Leao che resta un rebus tra noie fisiche e mercato.
Il modulo non è in discussione: 3-4-2-1, il marchio di fabbrica del portoghese. Davanti a Maignan il terzetto Gila-Gabbia-Pavlovic, in mezzo Modric e Rabiot, sulle corsie Chukwueze e Bartesaghi. Il riferimento offensivo è Gonçalo Ramos, sostenuto da Saelemaekers e Loftus-Cheek.
È una formazione che dice molto: Amorim parte con gli uomini di esperienza e rimanda gli esperimenti. Il Torino, dal canto suo, potrebbe schierare in porta il giovane Mascardi in attesa che si chiuda l'arrivo di Perri, con Zapata a rischio forfait.
Frosinone-Juventus: Spalletti ha risolto il problema portiere
L'acquisto di Vicario dal Tottenham chiude la questione più discussa dell'estate bianconera. Il resto è ancora in costruzione: al centro della difesa Kelly e il nuovo arrivato Lucumì si contendono la maglia in un ballottaggio praticamente pari, e sulla trequarti l'inserimento di Alajbegovic con McKennie che scala in mezzo è una soluzione dettata dalla condizione non ottimale di Khephren Thuram.
Il Frosinone di Alvini si presenta con Kvernadze confermato dopo la doppietta in Coppa Italia, ma con due titolari — Ghedjemis e Calò — al centro di voci di mercato. Il tecnico sembra orientato a schierarli comunque.
Roma-Fiorentina: due squadre che si sono rifatte
Il posticipo del lunedì mette di fronte le due squadre più cambiate rispetto a maggio. Gasperini ritrova Wesley, recuperato dalla distorsione alla caviglia che gli aveva fatto saltare l'amichevole con il Borussia Dortmund, e schiera il nuovo acquisto Molina sulla destra. A centrocampo l'unico dubbio è tra Koné ed El Aynaoui accanto a Cristante.
La Fiorentina di Grosso è quasi irriconoscibile: Joao Mario, Dragusin, Valdepenas in difesa, Oulai e Atta in mediana, Mastantuono nel tridente con Kean e Gudmundsson. Di quella vista in primavera resta poco più dell'ossatura. Sul centrale di destra il dubbio tra Ranieri e Viery non è ancora sciolto.
Atalanta-Sassuolo: la Dea arriva con il fiato corto
Il problema dell'Atalanta di Sarri non è la formazione ma il calendario: la squadra è impegnata nei playoff di Conference League e comincia solo ora la preparazione specifica per il campionato. In più mancano De Ketelaere, Hien, Ahanor e Kwadwo Sulemana. Aperti i ballottaggi Bellanova-Zappacosta e Scamacca-Krstovic.
Il Sassuolo di Aquilani ha il caso Berardi, in dubbio per una distorsione alla caviglia e forse da risparmiare, con Volpato pronto. E ha un problema di spogliatoio: Thorstvedt e Pinamonti avrebbero chiesto la cessione e il tecnico potrebbe tenerli fuori.
Le tre neopromosse
Venezia, Frosinone e Monza tornano nella massima serie per strade diverse: i lagunari da vincitori della Serie B, i ciociari dal secondo posto, i brianzoli attraverso i playoff.
Stroppa presenta un Venezia con il tandem Yeboah-Adams e Busio metronomo, senza Sverko e Adorante. Il Frosinone di Alvini si affida al 4-3-3 e alla compattezza costruita l'anno scorso. Il Monza di Juric deve già fare i conti con l'assenza lunga di Pessina.
Il calendario non le ha favorite: Frosinone e Monza incontrano subito Juventus e Inter.
Cosa guardare oltre il risultato
Le prime tre giornate si giocano solo alle 18.30 e alle 20.45 per via del caldo, una decisione della Lega che riduce l'usura ma comprime il palinsesto. Il campionato si chiuderà il 30 maggio 2027.
Il vero convitato di pietra resta il mercato. Leao, Soulé, Ghedjemis, Calò, Thorstvedt e Pinamonti sono tutti in situazioni aperte, e su questi nomi il rischio non è il ballottaggio tattico ma l'assenza. Le formazioni ufficiali del weekend diranno più sulle trattative in corso che sui moduli.
